Minimalism – Life

Minimalism

Quello che voglio dalla mia vita è essere felice e soddisfatta.
Vivere in un ambiente confortevole, circondata solamente da cose che amo e che mi servono… tutto il resto è rumore, polvere e tempo perso.

Sembra facile vero? Sbarazzarsi del superfluo, non comprare quella e quell’altra cosa perché ce l’hanno consigliato, dar via quel vestito perché non lo usiamo più. Tutto questo sembra facile, eppure perché continuiamo ad avere le case piene di cose che non sapevamo neanche di possedere? Perché continuiamo ad avere gli armadi pieni di abiti anche se ne utilizziamo neanche la metà? Perché abbiamo scatoloni pieni di vecchi oggetti che non usiamo da decenni, magari anche rotti?
Perché nonostante abbiamo tutto quello che ci serve continuiamo a comprare?

Vi ci siete rispecchiati in questa breve descrizione, almeno in parte?
State tranquilli, ci troviamo tutti nella stessa situazione, chi più chi meno.
Il problema principale è che siamo bombardati da innumerevoli stimoli, stimoli che creano in noi falsi bisogni, nella maggior parte dei casi.
Riempiamo la nostra vita di cose che verranno utilizzate poco e che andranno a creare caos nelle nostre stanze ed insoddisfazione nella nostra esistenza, così compriamo altre cose certi che queste ultime saranno la risposta definitiva al nostro “male di vivere” per poi accorgersi che non è così.

Non sto parlando del cappotto di lana che vi serve per affrontare l’inverno o del libro del vostro scrittore preferito, tanto meno non sto parlando a chi colleziona vinili o chi ha tanti obiettivi per la propria macchina fotografica.
Sto, invece, parlando a chi compra senza coscienza, senza sapere perché lo sta facendo, e che, una volta a casa, ripone senza la giusta cura ed attenzione l’acquisto.

Non sto demonizzando lo shopping, vi sto solamente mettendo davanti una riflessione: “Questo oggetto cosa da alla mia vita? Mi serve sul serio?”

Per anni ho comprato decine di magliette carine, a basso prezzo, per usarle neanche la metà. Per mesi ho desiderato una specifica cosa convinta che mi avrebbe svoltato la vita, per rendermi conto, una volta avuta, che era una completa delusione.

Inutile girarci intorno e raccontarci delle bugie, la vita e la sua qualità la creiamo noi con le nostre azioni, i nostri rapporti interpersonali, le nostre scelte e non è dovuta dalla quantità di cose che possediamo, ma nonostante siamo consapevoli che la pace interiore non sarà data dalla nuova crema per capelli messa in commercio questo mese, continuiamo a comprare, perché le idee e gli ideali valgono, ma più complicato è cercare di portarli avanti andando controcorrente ogni giorno.
Siamo bombardati quotidianamente da stimoli e bisogni che non pensavamo di avere, siamo assetati di shopping e ci fiondiamo a comprare durante il black friday o i saldi cose che “Non mi servono, ma non si sa mai… costava poco”.
Con la scusa di offerte e prezzi vantaggiosi continuiamo a cercare e comprare, così per tutta la vita.

Io voglio dire basta a questo caos.
Nel mio caso lo stop è stata una conseguenza dell’aver perso il lavoro. Di colpo mi sono trovata con un ingresso minimo di soldi rispetto agli anni precedenti e per questo motivo ho dovuto rinunciare a molto.
Modificare un’abitudine è complicato, ma quando non hai altra scelta lo fai fino a quando il NON comprare diventa la nuova abitudine.
Togliendo il fatto che sono alla ricerca di un nuovo lavoro che possa permettermi nuove libertà ed indipendenza, sarei una bugiarda se vi dicessi che non sto comunque trovando un minimo di giovamento da questa situazione.
Sto molto più attenta negli acquisti comprando solo le cose di cui ho veramente bisogno, senza farmi mancare nulla, ho abbandonato gli eccessi ed ogni volta che voglio qualcosa mi domando “Questa cosa apporterà benefici a me e alla mia vita o è solo un capriccio momentaneo?” il più delle volte lascio il prodotto sullo scaffale, perché no, non mi serve veramente.

Approfittando di questa situazione economica complicata voglio continuare a pormi domande su quello che realmente è importate per me, per la mia vita, la mia casa ed i miei cari per poi portare con me quanto appreso anche dopo, quando tutto si sarà sistemato ed avrò  maggiore libertà di acquisto.
Credo che avere i soldi non sono la risposta a tutto, aprono la strada a molte cose, ma una volta che si ha la stabilità per mantenersi in salute ci basta veramente poco altro per vivere un’esistenza serena.

L’avvicinarsi ad una vita più minimalista ci rende più felici delle cose che abbiamo in casa, delle relazioni che abbiamo creato ed i bisogni si stanno trasformando.
Non ho più voglia di quel vestito bellissimo che costa 30 euro che verrebbe indossato una volta e poi basta. Ora con quei stessi soldi mi pago l’ingresso per un museo, o offro una serata al cinema alla persona che amo. Magari lo scorso anno avrei fatto entrambe le cose, ma in questo ho dovuto scegliere, ora ho un’esperienza da poter raccontare ed un vestito in meno nel mio armadio ancora pieno di vestiti che non metto più.

Quindi per concludere questo articolo poco strutturato, ma scritto di pancia, posso dirvi che non sono le cose a renderci felici, ma le nostre scelte, la nostra vita siamo noi.

DISCLAIMER ovvero PICCOLE PRECISAZIONI
Non sto demonizzando i soldi. E non voglio far passare il messaggio che chi vive con poco è più fortunato di chi ha la possibilità di pagarsi un mese di vacanza ai Caraibi.
Uno stipendio dignitoso offre stabilità, un tetto sulla testa, cibo, vestiti e quello più che dignitoso apre le porte ad attività culturali, sportive, di svago. Chi ha la fortuna di avere un lavoro ed uno stipendio ha la libertà di scegliere cosa fare, cosa comprare e dove andare in vacanza. Su questo non c’è dubbio. Tutti dovrebbero avere il diritto di lavorare e guadagnare quanto basta per non fare troppi sacrifici e godersi i giorni su questa terra. Purtroppo non va sempre così, ne sono consapevole.
Non conosco tutte le situazioni economiche delle persone che finiranno a leggere questo articolo, ma non voglio denigrare nessuno.

Il messaggio che voglio far passare è che nella vita ci vuole un equilibrio per tutto.
Lo shopping va bene, così come va bene il togliersi qualche sfizio, ma non bisogna mai abusare. L’avere 50 euro nel portafogli non vi deve spingere a comprare cose casuali solo perché in saldo. Il punto generale non sta nel muoversi e vivere in base allo stipendio che si ha, ma nello scegliere uno stile di vita che realmente ci fa felici nel quotidiano. Ovvio che anche a me farebbe piacere abitare in una villa con piscina, andare in vacanza all’estero tutti gli anni e godere di alcuni privilegi che non hanno mai fatto parte della mia vita, ma anche se abito in un appartamento al quarto piano di un palazzo che deve essere ristrutturato la quotidianità può essere ugualmente bella e dignitosa.
E qui entra il pensiero minimalista. Vivere bene, con poco per godere a pieno quello che si ha a disposizione, senza togliere niente a nessuno.

Io, vivendo un periodo di difficoltà economica, ho approcciato con meno fatica questo pensiero perché non avendo a disposizione fisicamente i soldi da spendere sono diminuite anche le entrate di cose superflue, ma ciò non toglie che anche chi ha un  buon stipendio possa abbracciare questo stile di vita.

Concludo ricordando che il pensiero minimalista non significa per forza vivere in una casa vuota, ma vivere in una casa con solo le cose che amate veramente.

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