Storie brevi sull’Amore – Life

Brevi storie sull'Amore

Prima
C’è un foglio sul banco, è stropicciato, ma solo un po’.
Ci sono dei disegni di fiori giganti, colorati e così belli da percepirne l’odore.
C’è una dedica su quel foglio, la scrittura è incerta, ma le parole sono scritte grandi, piene, così da togliere qualsiasi dubbio.
Il messaggio viene piegato e riposto in una busta creata con un foglio a quadretti preso da un quaderno ed incollato sui lati.
Sulla busta, anch’essa colorata, c’è un nome ed un cognome, perché non si vuole sbagliare persona!
Poi c’è la consegna, gli occhi brillanti di lui ed un sorriso timido e c’è lo sguardo di lei, prima stupito e poi felice, una volta letto il messaggio.
Intorno a loro ci sono adulti malinconici e bambini urlanti.

Seconda
Lei ha i capelli argento, è ben vestita e truccata, forse troppo per una domenica pomeriggio di pioggia, ma si sente così bene quando lui la guarda e le ripete che è bella.
Si incammina lungo la via ed entra nel locale affollato e prende posto.
Controlla che la borsetta ci si ancora, controlla la porta.
Lo fa incessantemente fino a quando lo vede.
Occhi che brillano e sorrisi.
Lui ha un andatura lenta e la schiena ricurva, si sorregge con un bastone.
La saluta, entra nel locale e prende posto vicino a lei.
Ordinano.
Consumano guardandosi negli occhi e parlando. Ridendo.
Intorno a loro persone che parlano ed un locale che profuma di cannella.

Terza
Lui si trova vicino alla fontanella dove un cane poco prima si è dissetato.
Si guarda le scarpe, smuove le foglie e dopo un po’ controlla il cellulare.
Aspetta.
Decide di mettere le cuffie alle orecchie e di ascoltare qualcosa.
Dietro di lui una mano gli tocca la spalla.
Finalmente è arrivato!
Lui posa il telefono e le cuffiette in tasca e si sorridono.
Un abbraccio lungo ed occhi illuminati.
I due ragazzi iniziano a camminare, parlano, ridono.
Complici.
Le mani si sfiorano per poi non lasciarsi.
Intorno a loro alcuni giudizi.

Quarta
Lei sta piangendo.
Lui le sta vicino poggiandole una mano sulla spalla ed accarezzandole la testa.
Lei continua a piangere stringendo forte una foto ed un pupazzo, una tigre, pare.
La tigre ha gli occhi grandi e blu e nella foto sono in tre.
Lei, lui ed un bambino dai capelli corvini.
Lui si siede, esausto, sulla panchina grigia.
Sbuffa. Controlla il telefono. Controlla la porta verde.
Lei poggia la testa sulla sua spalla e chiude gli occhi.
Lui le accarezza delicatamente la mano.
Intorno a loro medici, infermieri e attese.

Quinta
Sono tutti seduti sul muretto.
Delle birre mezze vuote ed un sole che vira all’arancio.
Lei ha i capelli rossi ed un bel sorriso.
Lui indossa degli occhiali da sole ed indica qualcosa con la mano, in lontananza.
Lei ha i capelli biondi raccolti in una treccia ed il naso mangiato dal sole.
Lei ha un copri costume blu e gli occhi neri e scatta foto all’orizzonte.
Lui ha i jeans strappati e ride ad una battuta.
Rimangono così a guardare il mare e la sera che giunge.
Intorno a loro i bagnati vanno via.

Sesta
C’è una donna in una casa vuota, così come c’è un uomo in un’altra casa vuota.
Non si conoscono e non si conosceranno mai.
Entrambi stanno facendo la stessa cosa.
Guardano il loro riflesso in uno specchio e si chiedono “Sono ancora io?”
Hanno perso un amore, un lavoro, un occasione e si trovano così.
Soli davanti ad uno specchio.
Piangono entrambi, tirano pugni e quasi vorrebbero uscire per recuperare la vita persa.
Si riguardano allo specchio e alla fine sorridono.
Cambiare abitudini e vita per se stessi non è mai semplice, ma non impossibile.
Intorno a lei ed intorno a lui una casa vuota che profuma di pulito e fuori nuove opportunità.

Settima
Alla fine ci siamo noi.
Io e  te di 12 anni fa. Insicuri, silenziosi e con una vita piena di delusioni e sogni.
Io e te mano per la mano.
Io e te al pub con gli amici, in macchina a cantare canzoni
Io e te al mare anche se non sappiamo nuotare.
Io e te in ospedale, con attese e pianti disperati,
Io persa nel tuo abbraccio.
Tu perso nei miei occhi.
Ci siamo ancora.
Con le nostre riflessioni notturne, con la nostra idea di amore non condivisa dagli altri,
con il rispetto e la voglia di costruire qualcosa, sempre.
Ci siamo ancora, io e te.

“L’amore non va diviso, bensì moltiplicato”

Questa è una frase che ho sentito anni fa e l’ho fatta mia diventando il mio motto ed il mio stile di vita.
Amare fin quando il cuore regge, senza barriere, senza possessioni, senza gelosie e senza vergogna.
Amate gli altri, la vostra vita, il vostro lavoro e la vostra passione,
ma sopratutto amatevi voi
perché dopo l’ebbrezza del nuovo
l’amore non basta, non è mai bastato
Ed è lì che la vita comincia davvero.

Auguri

 

 

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