Operazione Anthropoid – Ricordare oggi

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Reinhard Tristan Eugen Heydrich è morto.
L’uomo dal cuore di ferro“, così come lo ha soprannominato Heinrich Luitpold Himmler, è deceduto a seguito di un attentato, condotto da dei partigiani paracadutisti cecoslovacchi, che prende il nome di “Operazione Anthropoid“.

È il 27 maggio 1942, Praga.
Il generale delle SS lascia la moglie e i suoi figli a casa e si dirige nel suo ufficio con una Mercedes-Benz decapottabile, prendendo come al solito il posto a sedere di fianco all’autista SS-Oberscharführer Klein.
In un punto del tragitto, in cima a una salita percorsa anche dai binari del tram, la via Holesovickach (Praga Libeň) presenta una angolo retto, dove le auto sono obbligate a rallentare, proprio in quel punto qualcuno lo sta aspettando in trepidante attesa.

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Reinhard Heydrich

 

Proprio in quel punto la macchina viene attaccata e colpita da una granata.
Quello che avviene dopo è storia.
L’essenziale è che la missione è stata portata a termine con esito positivo: colui che ebbe un ruolo fondamentale sulla pianificazione e organizzazione dello sterminio degli ebrei in Europa è stato fermato, ferito a morte.

 

 

 

Qualche anno prima
Il 27 settembre 1941, a più di due anni dallo smembramento della Cecoslovacchia, il generale delle SS Reinhard Heydrich venne mandato a Praga quale responsabile comandante dei territori cecoslovacchi già occupati dal Reich, ovvero del cosiddetto Protettorato di Boemia e Moravia. A seguito dell’insurrezione del popolo ceco del 28 ottobre 1939, venne mandato per soffocare ogni possibile tentativo di resistenza da parte dei cechi.

A causa del regime di terrore che instaurò fu soprannominato “Il macellaio di Praga” (The Butcher of Prague), e le uccisioni indiscriminate che ne derivarono (sia di oppositori all’occupazione nazista, sia di cittadini innocenti) obbligarono il governo ceco in esilio a Londra a cercare di attuare una risposta militare mirata e di sicuro effetto. L’azione venne concordata tra il governo ceco, la resistenza nazionale non comunista e il governo inglese.

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Foto dal film “L’uomo dal cuore di ferro” di  Cédric Jimenez

La Royal Air Force (RAF) britannica addestrò dei paracadutisti cechi in Scozia dal 1941 per questa azione: i paracadutisti erano divisi in due gruppi, per specifiche azioni differenti. C’era il gruppo “Anthropoid”, composto dai caporalmaggiori Jan Kubiš e Jozef Gabčík, che aveva come obiettivo l’eliminazione del generale delle SS Reinhard Heydrich, e il gruppo “Silver A”, di cui facevano parte il tenente Alfred Bartos, il caporalmaggiore Josef Valcik e l’appuntato Jiri Potucek, il cui scopo era di supporto ad “Anthropoid” con spionaggio, attraverso la Resistenza Nazionale Ceca.

1942 – Post Attentato
Le ripercussioni dei nazisti a questo attacco furono tante e spietate e mentre gli attentatori si nascosero presso la Chiesa Ortodossa di Cirillo e Metodio di via Resslova a Praga i tedeschi rasero al suolo il villaggio di Lidice per rappresaglia: fucilarono 199 uomini (173 uomini al villaggio e 26 a Praga), 95 bambini furono presi come prigionieri (81 di essi poi furono uccisi nei campi di sterminio in Polonia, 8 dati in adozione a famiglie tedesche), mentre 195 donne furono immediatamente deportate nel campo di concentramento di Ravensbrück. Tutti gli adulti, sia uomini sia donne, nel villaggio di Ležáky furono uccisi. Entrambi i paesi furono dati alle fiamme e le rovine di Lidice livellate come se non fosse mai esistita.

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Interno della Cripta – Foto originale Mare&Cannella

Nonostante tutti cercassero di coprire le tracce dei ragazzi la pressione da parte dei tedeschi era diventata così forte che uno degli ultimi arrivati nel gruppo dei militari cecoslovacchi parlò e pur non conoscendo il rifugio nella catacomba della chiesa confessò dei dettagli che portarono le SS fuori dalla chiesa il 18 giugno 1942 alle 2:00 di notte.
Gli ordini erano quelli di catturarli vivi. Tre dei ragazzi si difesero dal patio della chiesa fino alle 7:00 di mattina, per salvare gli altri quattro nascosti nella catacomba. Perirono tutti e tre, ma i tedeschi si accorsero del rifugio nella catacomba riprendendo quindi l’assalto. I paracadutisti si difesero fino all’ultima pallottola, con la quale si suicidarono per non cadere vivi nelle mani dei tedeschi.

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I protagonisti dell’operazione e del combattimento in chiesa

Molti sono i film che si sono ispirati a questa storia, uno di questi è
L’uomo dal cuore di ferro” di  Cédric Jimenez in questi giorni al cinema ed è l’unico che io abbia visto riguardo l’operazione.
Tratto a sua volta dal romanzo omonimo di  Laurent Binet il film ripercorre l’ascesa di Reinhard Heydrich, interpretato da un glaciale Jason Clarke.

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Foto dal film “L’uomo dal cuore di ferro” di  Cédric Jimenez

Da ufficiale di marina congedato per disonore e  “condotta deplorevole per un ufficiale e per un gentiluomo” Heydrich si ritrova con la carriera in frantumi, ma grazie all’incontro con Lina Von Osten, qui una splendida Rosamund Pike, riesce a rialzarsi e arruolarsi nelle SS dove, per conto di Himmler, diventa presto uno dei maggiori esponenti nell’unità di controspionaggio interna alle Schutzstaffel.
Dopo la presa del potere da parte di Adolf Hitler, Heydrich si occupò di quelle organizzazioni o di quelle persone che potevano nuocere alla causa nazista.

Nel settembre 1941 divenne governatore del Protettorato di Boemia e Moravia.
Heydrich diventò il dittatore della zona, ordinando repressioni e persecuzioni. Spesso guidava per le strade della Boemia e della Moravia con una macchina scoperta per mostrare la fiducia nella sua politica di gestione e occupazione.

Il 20 gennaio del 1942 Heydrich tenne a Wannsee la tristemente famosa conferenza nella quale venne pianificata la “Soluzione finale della questione ebraica” (Endlösung der Judenfrage in tedesco), cominciando a organizzare metodicamente le deportazioni dei civili di etnia ebraica. Esiste ancora una copia del protocollo della riunione segreta in cui alti ufficiali delle SS e dignitari d’alto rango del Partito nazionalsocialista (NSDAP) e dell’amministrazione del Terzo Reich discussero e organizzarono con precisione e metodicità industriale il genocidio del popolo ebraico.

Molte di queste informazioni, in realtà, le ho prese esternamente, per scrivere un articolo più completo possibile riguardo la storia politica di questo aguzzino.

Il film, invece, si divide in due parti. Nella prima conosciamo e seguiamo Heydrich, sua moglie e i suoi figli. Viene così dipinto come un uomo di ferro nel lavoro e silenzioso nella vita privata, ligio ai doveri per la patria e burbero nei confronti della moglie. Comprendiamo la sua ascesa grazie alle brevi conversazioni con Himmler e le rappresaglie che esegue nel controspionaggio.
L’uomo di ferro fa carriera e viene mandato a Praga e viene ferito a morte.

Jason Clarke/HEYDRICH
Foto dal film “L’uomo dal cuore di ferro” di  Cédric Jimenez

La seconda parte del film si incentra sulla preparazione dell’attentato da parte dei giovani paracadutisti.
Se prima il rigore e il terrore erano i protagonisti indiscussi delle scene, ora si respira un aria quasi serena, se di serenità si può parlare lo stare sotto assedio tedesco, sotto copertura e con un piano omicida da portare a termine.
Ma i militari sono giovani, belli e pieni di speranze, certi della riuscita dell’attentato e certi di poter finalmente pensare ad un futuro roseo insieme alle belle ragazze conosciute nella bellissima città di Praga.

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Foto dal film “L’uomo dal cuore di ferro” di  Cédric Jimenez

Il finale lo avete già letto e studiato. Niente spoiler o colpi di scena, tutto va come la storia ed il destino ha deciso di andare.
La guerra, dopo questo attacco al potere nazista, continuerà furiosa e terribile e durerà altri tre anni.

L’uomo dal cuore di ferro” è un film che va visto? Sì. Come tutti i film che cercano di trattare di fatti storici importanti come questo.
Non è completo e pieno di informazioni, ma è ben fatto e induce lo spettatore a porsi delle domande e magari andare a ricercare qualche informazione in più a riguardo.

Voto: 3/5

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Film riguardo l’Operazione Anthropoid

  • Anche i boia muoiono (Hangmen also die), regia di Fritz Lang (1943)
  • Il pazzo di Hitler (Hitler’s Madman), regia di Douglas Sirk (1943)
  • Gli eroi di Antropoid (Atentát), regia di Jirí Sequens (1965)
  • E l’alba si macchiò di rosso (Operation Daybreak), regia di Lewis Gilbert (1975)
  • Anthropoid, regia di Sean Ellis (2016)
  • L’uomo dal cuore di ferro (HHhH), regia di Cédric Jimenez (2017)
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Castello di Praga – Foto dal film “L’uomo dal cuore di ferro” di  Cédric Jimenez

Fonti Bibliografiche:
Reinhard Heydrich – Wikipedia
Operazione Anthropoid – Wikipedia 
Storia Ceca – L’Operazone Anthropoid – ItaliaPraga One Way
Anthropoid – The silent wilnesses – Libro preso presso la Chiesa Ortodossa di San Cirillo e Metodio di Praga nell’agosto del 2018

Il macellaio di Praga
I due Heydrich messi a confronto
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Monumento alle vittime di Lidice

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Esterno della Cripta – Foto originale Mare&Cannella
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