Ricordare oggi

ricordareoggi1

Ricordare oggi per non dimenticare domani.

Se fosse tuo figlio
riempiresti il mare di navi
di qualsiasi bandiera.
Vorresti che tutte insieme
a milioni
facessero da ponte
per farlo passare.
Premuroso,
non lo lasceresti mai da solo
faresti ombra
per non far bruciare i suoi occhi,
lo copriresti
per non farlo bagnare
dagli schizzi d’acqua salata.
Se fosse tuo figlio ti getteresti in mare,
uccideresti il pescatore che non presta la barca,
urleresti per chiedere aiuto,
busseresti alle porte dei governi
per rivendicare la vita.
Se fosse tuo figlio oggi saresti a lutto,
odieresti il mondo, odieresti i porti
pieni di navi attraccate.
Odieresti chi le tiene ferme e lontane
da chi, nel frattempo
sostituisce le urla
con acqua di mare.
Se fosse tuo figlio li chiameresti
vigliacchi disumani, gli sputeresti addosso.
Dovrebbero fermarti, tenerti, bloccarti,
vorresti spaccargli la faccia,
annegarli tutti nello stesso mare.
Ma stai tranquillo, nella tua tiepida casa
non è tuo figlio, non è tuo figlio.
Puoi dormire tranquillo
E sopratutto sicuro.
Non è tuo figlio.
È solo un figlio dell’umanità perduta,
dell’umanità sporca, che non fa rumore.
Non è tuo figlio, non è tuo figlio.
Dormi tranquillo, certamente
non è il tuo.
(Sergio Guttilla – 2018)

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici.

Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.

Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato,
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.

Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

(Primo Levi – 1947)

diritti

 

Con queste poesie apro questa rubrica in cui consiglierò film, articoli, documentari, libri riguardo i diritti violati dell’essere umano.
Perché? Perché credo sia giusto ricordare per non far ripetere la storia,
perché è giusto far aprire gli occhi su quello che sta accadendo nel nostro paese, nel nostro mondo.

I miei professori alle superiori mi hanno insegnato che capire il mondo ed avere uno spirito critico verso quello che ci accade quotidianamente è più importante di qualche nozione imparata a memoria,
che studiare ed imparare è giusto se insieme c’è la comprensione e la consapevolezza di quel che si sta leggendo o facendo.

Quindi.

Per le ore spese a guardare documentari e leggere giornali e comprenderli,
per le lezioni sul diritto della donna e dell’infanzia,
per i dibattiti riguardo i fatti d’attualità presenti in nessun libro,
per avermi reso una donna curiosa, critica, attenta ai miei diritti senza calpestare quelli altrui.
Per tutto questo e molto altro, grazie.

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