Consapevolezza – Zero Waste

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Sì, avete letto bene! Oggi si parla di sostenibilità e consapevolezza.

Qualcuno di voi si ricorderà il progetto dedicato allo “Zero Plastica” che ho cercato di portare avanti e che purtroppo non è andato a buon fine. Visto però che l’argomento mi sta molto a cuore e che credo molto nel potere della condivisione, voglio riprovarci semplificando gli articoli .

Quindi oggi si parte in sordina parlando di consapevolezza.
Dura è la strada di chi vuol eliminare la plastica usa e getta dalla propria vita. Quotidianamente ci riempiamo casa ed ufficio con prodotti che prima o poi diventeranno rifiuti e se in alcuni casi possiamo cercare un’alternativa più sostenibile, per altri è quasi impossibile.
Partendo dal presupposto che siamo circondati da cose che poi butteremo, non dobbiamo colpevolizzarci se compriamo un pacco di pasta o un tubetto di crema per le mani o se utilizziamo quotidianamente delle medicine riposte all’interno di blister di plastica. È importante cercare di avere una vita più sostenibile, ma non deve diventare una fonte di angoscia perpetua, perché che lo si voglia o no la perfezione non esiste, così come non esiste uno stile di vita uguale ad un altro.
Le scelte che si fanno quotidianamente sono influenzate da tanti fattori: personali, economici, culturali e non dovete sentirvi in errore per questo.

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La cosa veramente importante è vivere con consapevolezza e muoversi di conseguenza. Per esempio: “Non ho la macchina, quindi per fare la spesa vado al primo supermercato utile della mia zona.
Devo comprare  dei peperoni e sul bancone c’è una vasta scelta di prodotto: ci sono quelli verdi, gialli, rossi. Sfusi e già confezionati, quale scelgo?
Quelli sfusi costano poco meno di quelli confezionati, ma quelli in busta sono già lavati e pronti da poter essere consumati. Quale porterò a casa?”

Scelta difficile, solo in apparenza però.
Molte persone scelgono le verdure confezionate perché pensano di guadagnare qualche minuto in più in cucina, per una questione di comodità insomma, ma senza pensare che così facendo va a creare una quantità maggiore di rifiuti, perché avrà l’organico e la busta di plastica che una volta aperta andrà immediatamente buttata.

Questo semplice esempio serve per farvi capire che nonostante le difficoltà economiche e pratiche, possiamo quasi sempre scegliere un’alternativa più sostenibile, senza spendere troppo di più e senza dover cambiare per forza negozio. È ovvio che sarebbe meglio comprare i peperoni dal contadino che ha il terreno non molto lontano da qui ed ha un bancone al mercato, ma può capitare di non avere un mercato ortofrutticolo fresco vicino casa, di non avere le forze per spostarsi da una parte all’altra, di non avere i soldi per comprare i prodotti bio.

Più difficile è la scelta degli altri prodotti quali pasta, farine, riso e prodotti cosmetici o per la cura della casa che troviamo comodamente al supermercato e che purtroppo hanno confezioni usa e getta non proprio eco compatibili. Anche per questi prodotti le alternative ci sono, sono solo più complicate da reperire e forse più costose e quindi non alla portata di tutti.

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Con questo articolo non voglio farvi i conti in tasca, tanto meno additarvi come assassini dell’ambiente, ma voglio solo che i gesti e gli acquisti che fate quotidianamente siano frutto di una scelta consapevole, che sia ecologica o meno ecologica.

Esempio di scelta NON ECOLOGICA NON CONSAPEVOLE: “Prendo i peperoni in busta perché sono i primi che ho trovato e mi va bene tutto!”

Esempio di scelta NON ECOLOGICA CONSAPEVOLE: “Compro questi peperoni in busta perché oggi sono stanca e non ho voglia di stare a lavarli e tagliarli. So che la busta finirà nei rifiuti, ma sono troppo stanca oggi.”

Esempio di scelta NON ECOLOGICA CONSAPEVOLE E CON RIUTILIZZO: Compro questi peperoni in busta perché oggi sono stanca e non ho voglia di stare a lavarli e tagliarli. So che la busta finirà nei rifiuti, magari la posso usare come contenitore per tappi e piccoli flaconi che poi butterò in seguito, ma almeno non la butto vuota e non userò un’altra busta per i piccoli rifiuti di plastica “

Come vedete c’è sempre una piccola scelta, anche se non del tutto ecologica.

Per concludere questo articolo voglio chiedervi di fare un esercizio.
Guardatevi intorno in casa, in ufficio, al supermercato, in libreria… e osservate quanti prodotti prima o poi diventeranno rifiuti, prendete in esame tutti i generi di rifiuti, la carta, plastica, metallo. vetro, indifferenziata…
Dopo che avete guardato con attenzione ponetevi questa domanda: “Posso rinunciare a qualcosa? Posso comprare un prodotto alternativo ma che ha la stessa funzione?”

Se la risposta è sì iniziate a modificare le vostre scelte. Liberatevi delle cose che in casa non volete più, cercate prodotti o negozi alternativi, non comprate se realmente non ne avete bisogno.
Fate spazio all’essenziale e al bello, fate il primo passo verso un nuovo percorso.

Parlando della mia personale esperienza posso dirvi che sono riuscita a liberarmi di molti fardelli che avevo in casa e che al supermercato compro solo se realmente ho bisogno. Ovviamente produco ancora rifiuti e mi tolgo degli sfizi, ma faccio tutto con maggiore consapevolezza di prima.

Spero che questo primo articolo sia stato di vostro gradimento, se avete informazioni utili o idee o critiche riguardo l’argomento “vita sostenibile” contattatemi!

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